# Scuola e Formazione

La priorità alla scuola pubblica non deve essere in discussione, nell’insieme deve assicurare la qualità e il buon livello dell’istruzione, e garantire gli operatori scolastici.

Le scuole devono diventare nuovamente centri pulsanti per la cultura delle comunità e non essere sommerse da pratiche burocratiche e formalismi eccessivi.

La scuola deve consentire agli studenti di esprimere le proprie potenzialità e, in particolare, deve garantire la trasmissione, lo studio e lo sviluppo della lingua sarda e delle altre lingue proprie dell’Isola. La scuola deve promuovere il lavoro dei docenti e vedere in loro i primi costruttori di comunità e di opportunità di crescita personale. 

Deve essere garantito il diritto allo studio, e quindi l’accesso a un sistema scolastico che risponda anche alle esigenze specifiche espresse dai territori.

La Regione dovrà essere libera di adottare, già nel quadro dello Statuto speciale vigente e in una sua più spiccata applicazione, una Legge sulla scuola che riporti in Sardegna il cuore della politica scolastica e che ci consenta di guidare il sistema delle autonomie scolastiche verso il miglioramento e l’accoglienza nelle scuole, e non solo verso tagli e gravami burocratici che poco hanno a che fare con il lavoro didattico e la crescita culturale degli studenti.

La dispersione scolastica e l’altissimo tasso di ripetenti ci pone ai vertici delle classifiche statali ed europee. Secondo l’OCSE i ragazzi sardi sono tra i meno preparati d’Europa in matematica, scienze e letteratura. Quindi, al tasso di abbandono va aggiunto il livello di preparazione dei ragazzi che permangono all’interno dei circuiti scolastici, che risulta disallineato non solo all’Italia, ma al resto dell’Europa.

Per tali motivi occorre un piano organico e di sistema con obiettivo dispersione zero, finalizzato ad aggredire le ragioni di questo “disagio” scolastico con piani di intervento di rete con tutti gli attori sociali.

È necessario potenziare una serie di misure rivolte alle famiglie per promuovere la “scolarizzazione” come valore aggiunto per tutto il territorio.

Tra le misure sono indicate quelle di sostegno alle famiglie monoreddito o in situazioni di difficoltà anche temporanee, gli incentivi allo studio e i bonus libri, i contributi alloggio ove necessari, il potenziamento dei servizi di viaggio in zone a carente offerta formativa.

Approfondimenti