# salute e sociale

Autodeterminatzione sostiene lo sviluppo, la crescita e la valorizzazione del Sistema Sanitario pubblico, improntato a garantire il principio universalistico di equità di accesso alle cure in tutto il territorio regionale a difesa del diritto alla salute del cittadino sardo. Salute intesa non solo come assenza di malattia, ma nel suo più ampio significato di pieno godimento di uno stato di benessere psico-fisico della persona.

Con tale presupposto ci impegneremo affinché tutte le politiche, ogni atto legislativo e di programmazione, ogni tipo di investimento e infrastruttura debbano contenere a monte una Valutazione di Impatto Sanitario, sempre prevista ma mai implementata.

Si attuerà una profonda, sostanziale, revisione della recente riforma sanitaria e del piano di riordino della rete ospedaliera. Non ci appartiene la visione tecno-burocratica di tagli lineari, che ha caratterizzato le ultime legislature e che ha portato a un impoverimento e depotenziamento dell’offerta di prestazioni sanitarie al cittadino e ha determinato nel contempo un progressivo svilimento del ruolo e delle competenze del personale medico e infermieristico nella nostra regione.

La salute del cittadino non deve essere più considerata un costo da comprimere, ma un bene individuale e comune inalienabile e da difendere e tutelare con ogni mezzo.

Saremo capaci di attuare una autonoma programmazione sanitaria svincolata dai parametri dimensionali imposti dallo Stato, ma tarata unicamente sulle reali condizioni demografiche e epidemiologiche della nostra Regione, dalle quali conseguirà un coerente piano di soddisfacimento del fabbisogno dei territori. 

Sarà prioritario il rilancio della campagna di prevenzione e di screening gratuiti delle patologie di maggior impatto.

Il potenziamento dei servizi pubblici ospedalieri e territoriali anche con l’obiettivo imprescindibile di mettere fine al vergognoso fenomeno delle liste d’attesa insostenibili, spesso gestite in maniera tale da favorire l’offerta di servizi della sanità privata. Il nostro fine sono presidi ospedalieri validi, ben collegati con le altre strutture sanitarie, ragionevolmente raggiungibili da qualsiasi località del territorio per qualsiasi patologia acuta che richieda tempi di accesso veloci.                                                                                                             

Una reale territorializzazione dei servizi e dell’assistenza sanitaria di base. Il potenziamento delle attività ambulatoriali specialistiche, e la conseguente garanzia di servizi, spazi e tecnologie, per cicli di almeno 12 ore giornaliere.