Prevenzione Civile

>Sapevate che

Il Mediterraneo è tra le aree del mondo più esposte al cambiamento climatico. La frequenza di eventi estremi mette a rischio non solo l’ambiente ma anche e soprattutto le vite umane e la sicurezza civile. L’abbandono delle campagne e della montagna, associato agli insediamenti edilizi nei boschi e in aree precedentemente coltivate aggrava la situazione.

>Situazione attuale

Nell’attuale visione emergenziale della “Protezione Civile” tutto è organizzato per intervenire sugli effetti e mai sulle cause. Il piano forestale ambientale regionale è ancora inattuato per eccessiva complicazione procedurale e per rigidità e incomprensioni istituzionali.

L’agenzia FORESTAS e il Corpo Forestale, istituzioni irrinunciabili nate dalla specifica esperienza sarda in materia di gestione e tutela delle foreste in Sardegna, risentono di un grave processo di invecchiamento.

Con l’abbandono del personale per raggiunti limiti di età si rischia che si perdano non solo i numeri attuali ma, soprattutto, esperienza e capacità professionali non facilmente sostituibili.

>Il nostro progetto prevede

Governare, attraverso tecniche di silvicoltura preventiva gli oltre 1.250.000 ettari di bosco che coprono la Sardegna. Molti di essi sono “boschi poveri”, macchia mediterranea derivata da coltivi e pascoli abbandonati. Vogliamo prenderci cura di questa grande infrastruttura verde che copre metà dell’isola. Vogliamo migliorarla, proteggerla e farla diventare un formidabile regolatore del territorio, delle acque e del clima.

Adottare un solido progetto di “Prevenzione civile”, utilizzando il metodo della pianificazione partecipata e identificando i fattori dove intervenire in funzione preventiva. Definire norme di autoprotezione riguardo al dissesto idraulico e idrogeologico e rispetto al rischio incendi, finora demandati alla mera risposta emergenziale del soccorso urgente.

Potenziare e diffondere il concetto di auto-protezione dei cittadini e la responsabilizzazione dei singoli e delle comunità intere. Includere il mondo del volontariato che deve poter aumentare il livello formativo e di specializzazione, per intervenire nelle fasi proattive di anticipazione del rischio.

>I nostri obiettivi misurabili

Estendere il Piano Paesaggistico Regionale alle aree interne dell’isola con la definizione di norme di compatibilità condivisa.

Siglare “accordi di paese” coi comuni dove la superficie forestale è prevalente per creare modelli di gestione partecipata del territorio e favorire la nascita di un’economia di tipo silvo-colturale.

Utilizzare le risorse e le competenze di FORESTAS del Corpo Forestale come incubatore per favorire la nascita delle imprese forestali. Attraverso fondi europei e regionali, mettere in sicurezza definitivamente gli insediamenti urbani, quelli residenziali stabili e quelli estivi.