# Autogoverno

La Sardegna dovrà esercitare tutte le funzioni e utilizzare le prerogative previste nello Statuto sardo.

Le entrate che lo Statuto assegna alla Sardegna dovranno essere corrisposte in toto e le somme indebitamente “accantonate” dallo Stato restituite.

Il centralismo degli enti e delle strutture regionali dovrà essere ridimensionato e reso funzionale al raggiungimento degli obiettivi del programma di governo. La nuova macchina amministrativa regionale avrà il compito di coordinare e sostenere l’autogoverno delle comunità locali secondo principi di sussidiarietà e democrazia di prossimità.

Va attuata una riforma che ridisegni l’impianto istituzionale dell’Isola attribuendo ai Comuni la gestione delle politiche di sviluppo e delle relative risorse secondo uno schema di federalismo interno che assegni alle istituzioni regionali unicamente il ruolo legislativo, strategico e di indirizzo. È necessaria una riforma degli Enti Locali che consenta ai comuni e agli altri enti locali di rispondere alla nuova dimensione federale con efficienza e trasparenza.

Il reclutamento di eventuali posti vacanti nell’amministrazione regionale si farà attraverso concorsi pubblici.

Il fondo unico per gli Enti Locali sarà commisurato alle risorse che lo Statuto assegna alla Sardegna.

Approfondimenti