#Autodeterminad@s – Presentazione Candidati

#Autodeterminad@s – Presentazione Candidati

“Ringrazio tutti quelli che stanno partecipando a questo progetto – ha detto il candidato alla Presidenza della Regione Sardegna con Autodeterminatzione, Andrea Murgia – stiamo mettendo tutti la passione che serve alla nostra Isola. Siamo tutti parte di questo progetto e io sono orgoglioso di portarlo avanti insieme a voi. Non abbiamo candidati con pacchetti di tessere né grandi procacciatori di voti da posti di sottogoverno. Voi siete i sessanta migliori candidati che Autodeterminatzione potesse meritare perché’ in ogni momento avete dimostrato la serietà, la competenza e l’entusiasmo che il nostro progetto merita.

Come stanno lasciando la nostra Isola? Un disastro ovunque. La politica negli ultimi anni si è occupata di tutto tranne dei problemi dei sardi. Non raccontateci di alleanze, non ne vogliamo con chi ha già distrutto la Sardegna. E questo progetto continuerà finché non sarà il progetto della Sardegna intera”.

Sono stati presentati le candidate, i candidati e i temi del programma di Autodeterminatzione. “Autodeterninad@s – presentazione dei candidati” si è svolto oggi ad Abbasanta, località su Baione, nei pressi del Nuraghe Losa. Presente il candidato alla Presidenza della Regione Sardegna, Andrea Murgia, e tutti i candidati della lista.

L’incontro è stato aperto dal presidente di Autodeterminatzione, Fabrizio Palazzari che si è mostrato orgoglioso dell’unità e della coesione. “Abbiamo unito sei sigle”, ha dichiarato.

Con il coordinamento di Marco Pau sono stati presentati diversi temi del nostro programma.

“Ciascuno di noi può dare il suo contributo – ha detto Giuseppe Delogu relativamente al tema della Prevenzione Civile – dobbiamo puntare a un sistema diverso rispetto a quello italiano, autoproteggendoci”.

“L’approccio tecnico non è sempre giusto – Maurizio Bonetti sull’energia – noi dobbiamo cambiare il punto di vista e la prospettiva, non solo rispettando le normative ma producendo molta più energia tramite le rinnovabili. Un occhio al futuro insomma, puntando al benessere e alla salute dei cittadini, fino a ora si è fatto poco. Noi dobbiamo produrre energia rinnovabile in Sardegna e consumarla sul territorio. Sono fondamentali le reti di distribuzione “.

“Per me sono fondamentali tre parole – Andrea Faedda sull’urbanistica – visione, coscienza di luogo e bellezza. Visione condivisa innanzitutto, le persone sono protagoniste delle scelte, coinvolgendo gli abitanti”.

“Abbiamo iniziato la campagna elettorale parlando di questo tema – Antonella Bangoni sul patrimonio culturale – nei paesi sono stati creati circoli virtuosi che permettono a me e ad altri laureati in archeologia di lavorare nella nostra terra. É fondamentale far conoscere il nostro patrimonio culturale, le radici. La nostra proposta è Nuraghes, ne farebbero parte tutti i siti archeologici gestiti dalla Sardegna che possono essere visitati grazie al Sardigna Pass”.

“Vogliamo puntare sulle zone interne – Marco Piras sull’agricoltura e sullo sviluppo rurale – attraverso politiche e misure strutturali rivolte a questo tema che è stato messo da parte”.

“Il processo di Autodeterminatzione deve partire da una rivoluzione culturale – Stefania Lilliu sull’istruzione – serve una scuola adatta al territorio per evitare la dispersione scolastica, accompagnando i ragazzi verso percorsi specifici”.

“Noi vogliamo che il nostro sistema sanitario dia salute a tutti – Emilio Usula sulla sanità – garantendo il principio universalistico di accesso alle cure. Troppi sardi non si curano per motivi economici o per difficoltà di raggiungimento dei servizi. La riforma sanitaria deve essere condivisa, coinvolgendo i territori, e soprattutto fatta a misura nostra e non legata a decreti ministeriali”.

Trecento persone attente hanno ascoltato fino all’ultimo e l’applauso finale ha mostrato quanta energia ci fosse nell’aria. Tutti pronti per la campagna elettorale!

Testa, gambe e cuore in Sardegna

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